11 dicembre 2017

Zenzero

Zenzero




Zenzero semplicemente zenzero


ZENZERO SEMPLICEMENTE ZENZERO

Zenzero semplicemente zenzero
Zenzero semplicemente zenzero
Lo zenzero ( Zingiber officinalis) è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae.
Conosciuto nel mondo anglosassone col nome di Ginger è originario dell’Asia meridionale l’India e Malesia, viene coltivato per le sue radici nelle zone tropicali e subtropicali di tutto il mondo.
Ginger o  zenzero si sviluppa meglio in posti tropicali (con alte temperature e umidità elevata) ma coltivare lo zenzero non è così difficile anche da noi, sia in terra piena che in vaso (ma deve’essere largo perchè la pianta si sviluppa in larghezza). Per coltivare lo zenzero in casa è possibile prendere il rizoma (il bulbo) e piantarlo sotto la terra a pochi centimetri.
Innaffiare spesso ma con poca acqua (va bene anche nebulizzarlo con acqua per ricreare l’umidità tipica di paesi di origine). In inverno bisogna stare attenti alle basse temperature che possono danneggiare la pianta.
Questa radice di zenzero è stata da sempre considerata come una potente arma per il benessere completo del nostro corpo. In oriente le sue proprietà benefiche sono decantate sin dall’antichità e per tale motivo è una spezia che mai deve mancare  nella casa.
Pensate che l’utilizzo dello zenzero risale è narrato già nel libro del Mahabharata, un romanzo epico sacro della religione Hindu, scritto nel sesto secolo avanti cristo, quindi già si parlava di questa importante spezia, dal gusto piccante vanta diverse proprietà: una su tutte accelera il metabolismo e trasforma il cibo in energia anzichè in grasso. Ecco perchè piace  a tutte quelle persone che sono attente alla linea.

LO ZENZERO NEGLI ULTIMI ANNI È DIVENTATA  UNA PIANTA SEMPRE PIÙ COMUNE NELLE TAVOLE DEGLI ITALIANI.

Un tempo questa radice si trovava solo in certi tipi di negozio di origine biologico e naturale perchè pochi ne conoscevano le sue immense proprietà. Solo gli appassionati di alimentazione naturaleappassionati di cultura e filosofia orientale.
E’ qui  nei primi anni settanta che incominciava a formarsi l’ossatura  ed una cultura di alimentazione “Vegana e Vegetariana”, che fosse indirizzata  ad una e buona e sana nutrizione. Per quel si dica  all’inizio  era una filosofia uno stile di vita per  poche  persone che volevano preservare  la vita degli animali ed era concepito come MANTRA  e insegnamento nel rispetto  dell’equilibrio dell’ecosistema e della vita altrui  compresa  quindi anche quella animale. Allora alimentarsi con cibi integrali e alimentarsi con erbe e tisane “strane” era concepito una forma settaria ed isolante, oppure per persone malate che cercavano una alternativa alla medicina tradizionale.
Da   quegli anni  di strada ne ha percorsa parecchia  e da semplice rimedio naturale  per la cura della salute, la radice di zenzero si sta trasformano in un vero e proprio punto di riferimento per il trattamento di numerose malattie.
Ora è diventato  una necessita per chi vuol alimentarsi in un modo sano.Ora questa radice si può  trovare  in ogni negozio e non è certo più una spezia  rara e  cara, ma rimane una spezia preziosa per il benessere  da usare regolarmente .

ZENZERO SEMPLICEMENTE ZENZERO

ATTUALMENTE VIENE COLTIVATO IN ASIA MA ANCHE IN INDIA, BRASILE BANGLADESH, PAKISTAN E GIAMAICA.

Come abbiamo detto questa pianta proveniente dall’Asia  veniva adoperato sia in cucina, sia a scopo medicinale; per quest’ultimo scopo venne difatti importato dai Romani. L’espansione del commercio dello zenzero, in Europa, avvenne però soltanto nel Medioevo e  furono gli arabi a favorirne la diffusione, portandone la coltivazione anche nell’Africa del sud. Contemporaneamente questa pianta si diffuse in molte parti del mondo nel Regno Unito, dove acquisì il nome Ginger, ed in Sud America, grazie ai portoghesi.

CLIMA

ZENZERO SEMPLICEMENTE ZENZERO

Cresce bene in zone con climi caldi e umidi, con temperature inferiori ai 15 °C blocca la sua attività vegetativa, mentre sopporta bene le temperature superiori a 40 gradi. 
Si tenga conto però che i mesi interessati alla coltivazione vanno da aprile a ottobre e alcune zone del Sud Italia e delle isole maggiori dovrebbero essere vocate per questa coltura. L’alternativa è quella di coltivarlo in serre riscaldate ed ombreggiate, anche perché lo zenzero ama luoghi ombreggiati, sole filtrato, umidità, calore e terreno ricco.
Il sole diretto, il vento, il terreno secco o imbevuto d’acqua causano scottature alle foglie o marciumi al tenero rizoma in caso di ristagni di acqua nel terreno.
Questa spezia è davvero molto versatile: ci si possono produrre bevande, dolci e biscotti, infusi e medicamenti naturali. E’ curioso riscontrare come in ogni angolo del mondo, lo zenzero venga usato per scopi diversi:
  • In Inghilterra il Ginger Ale, che si fa con lo zenzero, è molto apprezzato perché riduce la nausea;
  • In Cina lo si usa contro la dissenteria ed il raffreddore;
  • In Birmania lo si usa in forma di decotto contro l’influenza;
  • Nel Congo si unisce alla linfa del mango per farne un rimedio universale;
  • In India la pasta di zenzero si usa per alleviare il mal di testa ed il raffreddore;
  • In Indonesia lo si usa per combattere l’astenia, la stanchezza ed i reumatismi;
  • Nelle Filippine si produce una bevanda zuccherata per alleviare il mal di gola;
  • In USA come in Inghilterra lo si usa per combattere la nausea.
 
Lo zenzero è una pianta erbacea perenne di cui si utilizzano le radici fresche o essiccate. Quello che si compra al supermercato, con quella forma curiosa di “vermetto”, è infatti il rizoma, cioè la parte della pianta che sta sotto terra. E’ la parte più ricca di principi attivi.
Attualmente  si sostituisce la parola  zenzero con questo termine anglosassone conosciuto come ginger in pieno stile americano. Da qualche anno  lo zenzero è uno degli ingredienti più utilizzati nella cucina italiana. 
Come inserire lo zenzero  in cucina 
Ora che abbiamo scoperto quanto faccia bene lo zenzero, non resta che averlo sempre disponibile nella nostra cucina e imparare ad utilizzarlo. Il modo più semplice per consumarlo è grattugiarne un po’ direttamente a fine cottura sopra riso, pasta, secondi piatti o verdure.
CON LO ZENZERO SI POSSONO PREPARARE ANCHE DOLCI, BEVANDE DISSETANTI, TISANE O INFUSI E UN OTTIMO OLIO PER AROMATIZZARE IN MANIERA SEMPLICE E VELOCE LE VOSTRE PIETANZE PREFERITE. 
zenzero-semplicemente-zenzero
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ZENZERO SEMPLICEMENTE ZENZERO

Zenzero e limone un binomio eccezionale per  per le persone che vogliono ritornare in forma il primo tende a velocizzare il metabolismo, il secondo a depurare.

TISANA ZENZERO E LIMONE PER DIMAGRIRE:

Nei mesi freddi l’utilizzo della tisana va per la maggiore. Zenzero e limone è la miglior combinazione per una buona salute, se poi ci aggiungi anche del miele, il benessere è servito.
Insieme, lo zenzero ed il limone sono degli efficaci brucia grassi che vi faranno perdere i chili in eccesso. Lo zenzero aumenta il metabolismo costringendo il nostro corpo a bruciare più calorie e il limone aiuta a depurare il corpo.
Ecco come fare: procuratevi 3-4 fettine di zenzero fresco, il succo e la scorza di mezzo limone bio e un peperoncino fresco. Portate in ebollizione 250 ml di acqua, aggiungere lo zenzero, il succo e la scorza del limone e il peperoncino intero. Lasciare in infusione per 10 minuti senza togliere il coperchio. Trascorso il tempo, filtrare l’infuso, dolcificare con una punta di miele e bere.

RICETTA DI UN CENTRIFUGATO DRENANTE E DETOX:

PROCURATEVI : 3 CM DI ZENZERO FRESCO, 100 GRAMMI DI SEDANO, 200 GRAMMI DI CAROTE E 100 GRAMMI DI FINOCCHIO. ESTRARRE IL SUCCO DELLE CAROTE, DEL SEDANO E DEL FINOCCHIO INSERENDOLI, INTERI O TAGLIATI, NELLA CENTRIFUGA. UNA VOLTA PRONTO IL SUCCO AGGIUNGERE LO ZENZERO FRESCO TAGLIATO FINEMENTE E MESCOLARE.

Alle ottime proprietà dello zenzero si aggiungono quelle del finocchio, che facilita la digestione e migliora il transito intestinale. Il sedano, invece, è un buon tonico generale, svolge un’efficace azione di drenaggio e dona senso di sazietà a sole 15 calorie ogni 100 grammi. Infine le carote, che grazie all’alto contenuto di vitamine e minerali, rende il fegato tonico ed aiuta gli organi emuntori a svolgere le loro funzioni favorendo la depurazione dell’organismo.

ECCO ALCUNI  BUONI MOTIVI PER CUI VALE LA PENA UTILIZZARLO

Contro febbre e raffreddore: è uno stimolante del sistema immunitario, ha proprietà antinfiammatorie e antisettiche, previene i malanni di stagione ed è un toccasana contro mal di gola, tosse catarro.
Accelera il metabolismo: chi è a dieta lo sa, se il metabolismo va più veloce, i risultati e il dimagrimento si vedono prima. Lo zenzero, grazie ai suoi principi attivi, stimola la termogenesi, aumenta il calore del nostro corpo e aiuta a bruciare più calorie.
Allevia dolori mestruali e nausea: Se durante il ciclo sei solita avere dolori e crampi forti, ti consiglio di provare ad alleviare il fastidio con delle tisane zenzero e limone .
Rende più belli i capelli: Per chi ha la cute grassa o la forfora lo zenzero è l’alleato giusto. Se, invece la tua capigliatura appare spenta e sotto stress prova l’impacco allo zenzero.
Combatte la ritenzione idrica: stimolando la circolazione sanguigna, lo zenzero aiuta a drenare le tossine in eccesso e purifica in profondità. E’ un ottimo antiossidante. 
Favorisce la digestione: ha dei veri e propri poteri magici sull’apparato digerente, oltre a velocizzare la digestione, agisce anche in caso di inappetenza e grazie alle proprietà carminative è in grado di risolvere il problema legato al gonfiore intestinale.
Tenere a bada glicemia e colesterolo: ottimo l’effetto dello zenzero nella regolazione di alcuni parametri importanti della nostra salute tra cui appunto il livello di glucosio e i grassi nel sangue. In entrambi i casi questa spezia consumata in polvere in un quantitativo di 2-3 gr si è mostrata in grado di abbassare glicemia e grassi nocivi nel sangue. Un effetto da non sottovalutare se si è tra quelle persone che hanno analisi del sangue non proprio perfette.

ZENZERO SEMPLICEMENTE ZENZERO

Le informazioni contenute in questo  sito sono di carattere generale e non intendono sostituire la consulenza fornita dal proprio medico o altro professionista sanitario. Nessuna affermazione è da intendersi come essere una raccomandazione  su come trattare qualsiasi particolare malattia o condizione relativa alla salute.
Per questo contattare il medico o il professionista sanitario per eventuali problemi di salute.
Ciao un saluto da Enrico e al prossimo  articolo.

6 giugno 2017

Interrompere il ciclo delle diete yo-yo


Interrompere il ciclo   delle diete yo-yo

COME VIVER A LUNGO
Questa settimana ti cito un articolo  di una rivista  (Aspire,che parla di prodotti e nutrizione) una delle mie clienti di lunga data ha perso 70 chili. Ora, prima di pensare "Accidenti! Un bel po' di peso!" o "Ma come avrà fatto?", lasciatemi dire che quei chili non li ha persi tutti insieme.
In realtà, ormai è la quinta volta che perde quegli stessi 14 chili. È un classico esempio di "dieta yo-yo": il peso aumenta e diminuisce, ma raramente resta a lungo lo stesso. 
È stato accertato da tempo che tendono a incappare nell'effetto yo-yo le persone che si impongono regimi alimentari per la perdita di peso troppo severi per essere mantenuti sul lungo periodo. Quando si comincia a cedere, riemergono le vecchie abitudini, il peso ritorna e il ciclo ricomincia da capo.
Non c'è niente di male a essere ambiziosi e desiderosi di tenere il proprio peso sotto controllo.
Quando si ha la volontà e il desiderio di raggiungere un obiettivo, si è già a metà strada. 
Tenete a mente però che volere troppo e troppo in fretta potrebbe portare alla disfatta. Siate realistici nel decidere quanto cambiare in una volta sola e accettate qualunque risultato di perdita di peso otterrete con questi cambiamenti.
.Prendere nota dei progressi compiuti è un sistema collaudato ed efficace per non perdere di vista l'obiettivo. Anche trovare fonti di incoraggiamento è utile. Avere compagni con cui fare attività fisica è ottimo; ci sono persone che traggono grande beneficio dal supporto che ricevono attraverso gruppi online. Infine, siate flessibili e imparate dai vostri errori. Se un nuovo regime di attività fisica o un nuovo alimento non vi soddisfano, provate qualcos'altro.
 Ricordate che l'obiettivo non è perdere più peso che potete più rapidamente possibile; al contrario, dovete adottare sane abitudini alimentari e attività fisica che vi aiutino a perdere peso e a non riacquistarlo.

Ovviamente, riuscire a rompere il ciclo dello "yo-yo" dipende in buona parte da
un cambiamento dei comportamenti. Fare pasti più piccoli e più frequenti. Fare in modo di includere in ogni pasto
COME VIVER A LUNGO
e spuntino delle proteine, utili a combattere la fame. Pianificazione, monitoraggio dei progressi e supporto dall'esterno sono tutti fattori importanti per riuscire. Con uno scatto veloce verso la linea di traguardo seguito da alcuni passi nella direzione opposta non si va da nessuna parte.
Nel controllo del peso risulta vincitore chi avanza lentamente e con costanza.
Fonte giornal Herbalife.

Da oltre trent'anni si è sviluppato un nuovo concetto di integrazione alimentare o nutrizione cellulare per compensare gli squilibri alimentari causati da diversi fattori, di sicuro il primo è il cibo spazzatura che ha invaso ogni tipo di cultura e molte aziende sono nate  per aiutare le persone a migliorare la qualità della vita ,creando nel contempo nuovi posti di lavoro sia nella produzione e quindi aziende che producono tali prodotti  e distributori che li distribuiscono, la Herbalife è una delle prime aziende che ha sviluppato  tale programma. 

Così con il tempo nel mondo sono nati  milioni di distributori che li usano ed hanno ottenuta ottimi risultati fisici e economici con altrettanti milioni  di persone che li usano regolarmente e si trovano altrettanto bene  e ci sono  moltissime altre persone  che avrebbero bisogno di questo prodotto,(sempre più persone  evidenziano i segni di una alimentazione carente con i vari squilibri), Sempre più programmi televisivi evidenziano l'importanza di una alimentazione equilibrata.
Sicuramente nascono dei dubbi, ma la realtà è che sempre più persone sono in sovrappeso, basta guardarsi attorno e allora il dubbio sparisce.

Per info 

Ciao un saluto da Enrico e al prossimo post...

P.S  Con questo post non si intende far utilizzare le nozioni contenute in questo articolo per scopi diagnostici o prescrittivi.
Questo post è scritto per far conoscere un "nuovo"concetto semplice ed innovativo di benessere.
Per qualsiasi trattamento o diagnosi di malattia, rivolgetevi ad un medico competente.
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9 maggio 2017

Carne e inquinamento.

Benvenuto nel mio blog.
carne inquinamento

Carne ed inquinamento.

Sei un Europeo?
Vuoi sapere quanta carne mangia un europeo medio nell'arco della sua vita?

Prima di dare una risposta a questa domanda controlliamo la crescita esponenziale dell'uomo sulla terra.
Tra il 1950 al 2015 siamo passati da 2.600.000.000 ai 7.000.000.000. di abitanti.

La produzione di carne è quintuplicata da un consumo di 45 miliardi di kg a ben 233 kg, per il 2050 si presume una popolazione attorno ai 9.000.000.000. di persone, ma sicuramente con questa esposizione potrebbero essere di più,così la carne consumata raddoppierà raggiungendo . 45o miliardi di kg consumati.

Hai mai sentito parlare di inquinamento e dei gas serra?
Sicuramente si.
Molti di voi sanno, molti non sanno degli effetti prodotti dagli animali sul clima terrestre.
Riprendendo  il tema carne   come peso e quindi kg ma carne in quanto vita, esseri con un propria anima.
Cosa mangia dunque un europeo medio di carne?

  • 7  PECORE - 24 CONIGLI- 43 TACCHINI 
  • 789 PESCI - 1/3 DI CAVALLO - 5 MUCCHE
  • 42 MAIALI - 900 POLLI.


Mediamente un europeo si mangia 1.800 animali nel corso della sua vita.(70/80 anni)
Per fortuna non sono tutti carnivori perchè se tutti  lo  fossero ci vorrebbero 142 miliardi di animali per essere sfamati.

Carne ed inquinamento.

Questo sistema intensivo di produzione della carne fa si che ci sia sempre più bisogno di terre per coltivare i vegetali, quindi ecco che la deforestazione  di certe aree importanti del pianeta come la foresta amazzonica il polmone della terra vengano devastate creando danni climatici a livello mondiale.

Questa forte domanda di cibo per gli allevamenti va a discapito dell'ambiente e clima incidendo anche nella  bio diversità della specie, non solo la produzione intensiva della carne produce una carenza di acqua tanto che gli spostamenti demografici in certe parti della terra sono la causa della forte desertificazione il deserto avanza velocemente colpendo le popolazioni più povere.

Rapporto proporzione uso di acqua per produrre un kg di carne o un kg di un cereale.
Coltivare un kg di cereali richiede un centesimo dell'acqua necessaria per 1 kg di proteine animali. 


Ecco una tabella  che ci indica quanta sia la differenza.
  1. 1 kg. di patate -> 500 litri d’acqua
  2. 1 kg. di grano -> 900 litri d’acqua
  3. 1 kg. di mais -> 1.400 litri d’acqua
  4. 1 kg. di riso -> 1.900 litri d’acqua
  5. 1 kg. di fagioli di soja -> 2.000 litri d’acqua
  6. 1 kg. di carne di pollo -> 3.500 litri d’acqua
  7. 1 kg. di carne bovina -> da 25.000 a 100.000 litri d’acqua
carne inquinamento
Meno carne =, meno animali, meno gas serra,,meno spreco di acqua, meno deforestazione.

Gli animali da allevamento per chi non lo sa producono più gas serra  di tutte le auto e i veicoli che circolano sulla terra e questo è solo una parte degli effetti visibili di inquinamento ambientale prodotti da essi.

Cosa si potrebbe fare come singole persone per migliorare l'ambiente?

La salvezza del nostro pianeta dipende anche dalle nostre scelte alimentari quotidiane.
Coniugare gusto e sostenibilità dei consumi alimentari è possibile.

Una giornata da vegetariani per tutti può fare la differenza .
E' facile, costa poco e fa bene.

Mangiare meno carne per 1 giorno alla settimana oppure anche il pesce fa molto bene.
Quindi  il primo  passo è essere  davvero consapevoli dell'impatto che le nostre preferenze a tavola hanno verso l'ambiente: 
riassumendo il tutto, gli allevamenti di animali destinati all'alimentazione umana sono responsabili dell'inquinamento di falde acquifere,  dei mari, della deforestazione, dello spreco di risorse territoriali, alimentari e contribuiscono in maniera determinante all'effetto serra.

Ciao un saluto da Enrico e al prossimo post...

Alcune informazioni sono tratte da internet.
P.S  Con questo post non si intende far utilizzare le nozioni contenute in questo articolo per scopi diagnostici o prescrittivi.
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27 aprile 2017

Calcio e nutrizione.


Benvenuto nel mio blog.
Calcio.
Calcio una parola molto in voga  sia nell'ambito sportivo che alimentare, quello che preoccupa di più dopo il tifoso nel sperare in un buon risultato della sua squadra, è come posso mantenere la mia struttura ossea in ottime condizioni con  l'avanzare dell'età. Questo tema  interessa a molte persone, sopratutto a quelle di una certa fascia.
Calcio

Sfatiamo un  mito:
E' credenza che la fonte principale di calcio per le ossa e le cartilagini sia il latte vaccino e i suoi derivati questo è quello che negli ultimi 50 anni la scienza medica accompagnata dai media vogliono far credere alle persone.

Vedi post  A....proposito del latte.
Sfatiamo questo mito.


Mai è stata formulata una così grossa bugia, creata sulle ceneri delle credenze di una carenza alimentare  legata alla povertà e quindi alla alimentazione  che ha avuto origine nei primi anni del secolo scorso e prima ancora quando le carenze nutrizionali erano meno che zero,  moltissime persone se non che  la maggioranza soffriva la fame, di conseguenza erano evidenziate non solo le carenze di calcio, ma anche di tutta una serie di   minerali e vitamine  lo scorbuto era di casa.
Ora è successo l'opposto il troppo cibo e  troppa elaborazione di esso stanno facendo  più danni di un tempo.

Carenze di calcio : da cosa è determinato ?

E'vero che il latte e i suoi derivati è la fonte maggiore del calcio, ma gli effetti collaterali sono devastanti.
Dove possiamo quindi trovare una fonte di calcio preziosa per il nostro corpo?
La fonte di calcio che più si addice al genere umano e per importanza di quantità si trova nelle verdure, sopratutto in quelle a foglia verde.

Tra i vegetali che ne contengono di più ci sono: Cicoria, cime di rapa catalogna,rucola lattuga, broccoli, finocchi, sedano, cavolo nero, coste,porri e verze per citarne alcuni. 

Il cavolo nero per ex in  una porzione può contenere 101 milligrammi di calcio, provvedere all'intero fabbisogno giornaliero di vitamina C 
e metà di quello raccomandato di vitamina A. Contiene anche vitamina K, un elemento nutritivo che tiene sotto controllo la pressione e favorisce la coagulazione del sangue.

Vitamina C, semplicemente vitamina C.


Non solo verdure a foglia verde, i semi  oleosi ne contengono in abbondanza come quelli di lino, di sesamo, mandorle, noci,  vegetali in generale contengono calcio in quantità più che sufficiente per il benessere  fisico.

Altri vegetali.

I legumi sono un’eccellente fonte di calcio (che rappresenta il 13% dei loro componenti), soprattutto i fagioli bianchi di Spagna e quelli neri, inoltre hanno anche altre proprietà, come bilanciare il livello di zucchero nel sangue e la pressione sanguigna. 

Non dovete abusarne, però, perché possono causare flatulenze.  
Per ovviare a questo disagio mischiate i legumi ad altre verdure per preparare stufati e insalate e ricordatevi che preparare l'intestino ad un buon assorbimento dei cibi è bene idratarlo con due bei bicchieroni di acqua circa 1/2 lt mezzora prima del pasto.

Le alghe; altro vegetale tratto dalle acque dolci e salate ricco di calcio e ricco di minerali, non tutti le conoscono possiamo dire  la maggioranza delle persone. Solo  persone che si avvicinano ad una alimentazione alternativa scoprono quanto apporto di calcio queste contengano, eccone alcuni tipi: Hijiki, Nori, Kombu, Wakame, spirulina.
Calcio
Come in ogni vegetale  ci si trovano non solo minerali ma anche  vitamine e  acidi grassi per la salute.
Per concludere il modo migliore per un apporto equilibrato di calcio è una alimentazione varia ricca di alimenti vegetali, solo dopo vengono altre soluzioni, come i latte e derivati.
Per le persone che non riescono ad avere una alimentazione varia si può integrare con un supporto un integratore alimentare ricco di calcio con vitamina D e magnesio utili per mantenere ossa e denti normali.



Ciao un saluto da Enrico e al prossimo post...

P.S  Con questo post non si intende far utilizzare le nozioni contenute in questo articolo per scopi diagnostici o prescrittivi.
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7 aprile 2017

Colomba Pasquale.

Benvenuto/a nel mio blog.


Come ogni anno oramai da quasi 2000 anni nel periodo che si avvicina al più grande evento per una parte dell'umanità la ricorrenza  della pasqua  i suoi riti religiosi e le tradizioni: tra queste spicca la colomba simbolo della pace.


...Origini...


ALIMENTAZIONE E COLOMBA.
Le origini hanno fondamenta fin dai  tempi di Greci, Egizi e poi Romani per le cerimonie sacre veniva preparato un pane a forma di colomba  e la tradizione aveva caratteristiche rituali e magiche.Ancor più in la nel tempo  nella Bibbia uno dei libri più arcaici e antichi  si narra di un episodio  nel libro della Genesi accaduto subito dopo il diluvio si racconta  che Noè fece uscire per tre volte dall’arca una colomba che, alla fine tornò da lui con un ramoscello d’ulivo nel becco segno evidente che la riconciliazione con Dio era avvenuta e il diluvio era terminato.

ì....Leggende...

Molte sono le leggende sul significato del pane dolce a forma di colomba.

La prima leggenda risale all'epoca medioevale, quando Re Alboino calò in Italia con le sue orde barbariche per assalire Pavia.
Dopo un assedio di tre anni, alla vigilia della Pasqua del 572, riuscì ad entrare in città, ricevendo in segno di sottomissione vari regali fra i quali anche dodici meravigliose fanciulle.

Fu allora che un vecchio artigiano si presentò al re donandogli un dolce a forma di colomba, quale tributo di pace nel giorno di Pasqua.
Questo dolce era così invitante che costrinse il sovrano alla promessa di pace, e di rispettare sempre le colombe simbolo della tua delizia.
Quando il re interpellò le fanciulle donategli, scoprì che il loro nome rispondeva a quello di "Colomba".

ALIMENTAZIONE E COLOMBA.

Alboino comprese il raggiro che gli era stato giocato, ma rispettò lo stesso la promessa fatta.
La seconda leggenda è fatta risalire al tempo di Federico Barbarossa e della Lega dei Comuni lombardi, nel XII sec.
Un condottiero del Carroccio, osservando durante la battaglia due colombi posarsi sopra le insegne lombarde, decise d’infondere ai suoi uomini il nobile spirito di quegli uccelli, facendo confezionare dai cuochi dei pani a forma di colomba.

Altre, invece, legano l'origine di questo dolce alla regina longobarda Teodolinda e al santo irlandese San Colombano. Si narra che quando l'abate irlandese Colombano raggiunse Pavia nel 612 venne ricevuto dai sovrani longobardi e fu invitato con i suoi monaci ad un pranzo molto ricco. 

Ma l'abate irlandese e i suoi decisero di rifiutare tutto quel cibo servito durante il periodo pasquale. La regina Teodolinda, non capendo il gesto, finì per offendersi, ma Colombano superò con diplomazia l'incresciosa situazione affermando che essi avrebbero consumato le carni solo dopo averle benedette. 

Così alzò la mano destra in segno di croce e le pietanze si trasformarono in candide colombe di pane bianche, come le loro tuniche monastiche. Il prodigio colpì molto la regina che poi decise di donare il territorio di Bobbio dove nacque l'abbazia di San Colombano. La colomba bianca divenne anche il simbolo iconografico del santo, ed è sempre raffigurata sulla sua spalla. Ma in realtà la nascita della colomba è più recente.

La colomba è il dolce tipico che più caratterizza la Pasqua.


Tra i dolci pasquali,pochi hanno la potenza simbolica dell'inconfondibile colomba, per la sua forma simbolo di pace e di amore e per il suo antico legame al patto divino stipulata con Noè.

ALIMENTAZIONE E COLOMBA.

In periodo pasquale questa connotazione salvifica viene ancora più accentuata proprio in relazione al sacrificio di Cristo morto sulla croce per salvare l’umanità.


Avvicinandoci ai nostri giorni le tradizioni  arcaiche e rurali contadine e non  nel simboleggiare questa festività legata ad una tradizione cristiana della pasqua venivano impastate delle trecce e delle pagnotte rotonde con all'interno le uova simbolo della vita e della fertilità, era un modo di festeggiare con i pochi ingredienti semplici, come farina lievito, uova e zucchero.

Di certo le persone di una certa età si ricordano come le loro mamme e le nonne portavano questi impasti nel forno a legna  del paese dove venivano cotte  in comune. Per i bambini di quel tempo  era un dolce prelibato, che veniva usato anche per parecchi giorni come colazione e merenda .


Ben lungi dalle colombe che ora si trovano a pochi euro nelle scaffalature dei centri commerciali, 50 o 60 anni fa o giù di li le colombe come siamo abituati a vedere ora erano un miraggio, erano  solo destinate alle famiglie che potevano permetterselo quelle ricche e benestanti.


Questo dolce chiude tradizionalmente il pranzo pasquale insieme alle uova di cioccolato, perché fin dai tempi più remoti, sia all’uovo che alla colomba era attribuito un forte valore simbolico di pace, rinascita e amore.
Le origini di questo ormai indispensabile coronamento delle mense pasquali, sono assai recenti.

Da allora, questo dolce fatto di semplici ingredienti come uova, farina e lievito, fu arricchito con burro, zucchero e canditi ed entrò nella tradizione pasquale.



ALIMENTAZIONE E COLOMBA.

Fu Dino Villani, direttore pubblicità della ditta milanese Motta, già celebre per i suoi panettoni natalizi, che negli anni trenta del 1900 per sfruttare gli stessi macchinari e la stessa pasta, ideò un dolce simile al panettone, ma destinato alle solennità della Pasqua. 

La ricetta poi venne ripresa da Angelo Vergani che nel 1944 fondò la Vergani srl, azienda di Milano che ancora oggi produce colombe. Il boom e la definitiva consacrazione di questo dolce a simbolo pasquale é dovuto al pubblicitario Cassandre quando nel 1930 la Motta gli commissiona un manifesto sulla colomba con lo slogan "Colomba pasquale Motta, il dolce che sa di primavera".

Nasce così la colomba moderna, un dolce con un impasto molto simile a quello del panettone, ma che si arricchisce di una copertura di amaretto.

Dai tempi quasi preistorici e poco accessibili ad ora, la colomba pasquale vola sulle tavole di tutti gli italiani, e anche ben oltre i nostri confini. L'impasto originale, a base di farina, burro, uova, zucchero e buccia d'arancia candita, con una ricca glassatura alle mandorle, ha assunto forme e varianti di ogni tipo, per la delizia di grandi e di piccini.

Negli ultimi anni le aziende produttrici di dolci natalizi e pasquali stanno affiancando alla colomba tradizionale prodotti più elaborati, farciti con creme di vario genere e glassate con altrettanto varie coperture.

Sulle tavole degli Italiani e nei paesini dove la tradizione viene mantenuta forte si possono ancora ritrovare quei dolci particolari fatti solo in occasione di tale periodo e ben vengano tutte quelle mamme che lo insegnano ai loro figli.


Ciao un saluto da Enrico e al prossimo post...
Alcune informazioni sono tratte da internet.





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